Quasi amore

Quasi amore, con cinque immagini di Jean Crotti, Bellinzona, Sottoscala, 2018.

il mio amore ha occhi di sfinge
spalancati al volere della sera
nessuno li può guardare a lungo
quanto me
perché assorbono tutto
parole comprese
occhi che pendono dal soffitto
più azzurri della voce di un angelo
con perfezione assoluta
dentro di me da sempre
così come in loro io sono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jean Crotti, Sans titre, 2013 (Courtesy Galerie Skopia, Genève)

Journal culturel de Zelda Chauvet, Léman Bleu, 27 septembre 2018.

L’Osservatore, 29 settembre 2018.

 

 

(…) un lavoro perenne di scavo, alla ricerca di significati riposti, di corrispondenze segrete, di associazioni inedite che traggono variamente ispirazione dal corpo (suscitatore di immagini erotizzate e brucianti) e dal paesaggio. Ove, però, anche il paesaggio, fatto di tenui penombre, di visioni candide, di squarci di luce, di gelo e di oscurità, di tepori primaverili, di aliti di vento, di opache nebbie, è la proiezione di una condizione profonda dell’io, piuttosto che la banale riproduzione della realtà esterna. Corpo e paesaggio sono i due poli dell’esplorazione poetica di Quasi amore.
Fabio Pagliccia, Corriere del Ticino, 17 ottobre 2018.